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mercoledì 28 aprile 2010

Duiù spicche livornese?

A me me lo puppi (PUPPA!)
Fonte: http://www.vernacoliere.com/

Nata come una delle più appassionate frasi a invito della poetica labronica, la celebre locuzione s'impernia su quattro incalzanti monosillabi e su un bisillabo solenne sfocianti in uno splendido senario (verso di sei sillabe) che già di per sé irride e risponde a quanti pensano che il pathos livornese sia tutto tope e culi.
Dove trovereste infatti maggiore sonorità onomatopeica che in quella sinfonica scansione di labiali (m - m - p - pp) così solennemente descrittive di un ridondante ricolmar di labbra?
Si senta la seguente quartina anomala, comunemente detta imbastardita, trovata incisa con ispirata lametta su un banco del Liceo Classico "Niccolini e Guerrazzi" durante una lezione sulla poetica oraziana nei mitici anni '50:
“A me me lo puppi, bimba,fintanto che 'un si tromba”
in cui alla rimbalzante serie delle immaginifiche labiali succede una secca scarica di dentali e di sibilanti ben diversamente intese ad atto di più immediata e prosaica conclusione.
Pervenuto tuttavia nel tempo ad altra e plurifunzionale valenza, il detto ha perlopiù assunto un uso esclamativo che in risposta a qualcuno o a commento di qualche situazione testimonia o uno stato di acuta insofferenza (come può esser quella da palle piene, per esempio nell' “a me me lo puppi!” con cui l'automobilista commenta l'ennesima contravvenzione per divieto di sosta, idealmente rivolto al vigile ed ancor più alla vigilessa responsabile del fatidico foglietto sul parabrezza), o una volontà d'intrattabile diniego ("a me me lo puppi!" esclama l'alunno al professore [a czrettino capita tutti i giorni - ndLeo] che lo implora d'impararsi a memoria magari un solo verso del Poeta) o financo un intento di derisione (tipico dell' "a me me lo puppa!" rivolto dal genero alla suocera - dandole convenientemente del lei - che gli chiede d'esser portata anch'essa nella domenicale gita familiare).
Il tutto sempre e comunque con la più viva e voluta mancanza di rispetto verso l'interlocutore, non a caso invitato a compiere un atto che sarà pure una suzione del cazzo soltanto simbolica, ma sempre cazzo è.
È poi da segnalare appena, data l'ovvietà, che nell'invito al puppamento il dativo singolare "a me me...", caratteristicamente rafforzato com'è d'uso nel linguaggio livornese, può tranquillamente mutare nel plurale "a noi ce...".

"A noi ce lo puppi!"
proclamò infatti il Consiglio Comunale di Livorno nello storico ordine del giorno col quale nella primavera del 1989 rispose a quanti - autorità milanesi in testa - avevano trattato di somma inciviltà i livornesi tutti per aver qualche tifoso dell'Enichem Livorno scaracchiato su qualche giocatore della Philips Milano al termine della famigerata finale in cui la Philips ci rubò lo scudetto di pallacanestro e volevano anche picchià, que' popò di ladri! (si veda in proposito il Vernacoliere del giugno 1989, pag. 4).
Ed un'altra ovvia segnalazione riguarda il fatto che, seppure la proverbiale esclamazione qui esaminata non paia adattarsi ad essere pronunciata da una donna, a Livorno le donne questo ed altro posson dire, quando anche loro hanno le palle gonfie per davvero.Di un certo interesse anche storiografico risulta infine la presunta origine del detto, probabilmente riconducibile, in una primitiva e più semplice forma, al periodo risorgimentale livornese, e più precisamente all'episodio che causò l'arresto, e la successiva fucilazione, del patriota Enrico Bartelloni, eroico operaio che neppure con la lingua volle chinar la testa davanti all'austriaco oppressore.

È noto infatti come il prode popolano, dopo aver attivamente partecipato sulle mura di S. Marco e sul campanile di S. Giuseppe alla vana resistenza armata di Livorno del 10 e 11 maggio 1849 contro le soverchianti truppe austriache accorse a restaurare il granduca lorenese Leopoldo II sul trono toscano, si fosse rifugiato nella sua casa di via della Cappellina; ma continuando gli eccidi austriaci contro la sconfitta popolazione, tornò anch'egli sulla via e - come riporta Pietro Martini nel suo "Diario livornese" - passando davanti a una caserma ebbe a dire qualcosa a una sentinella austriaca, che evidentemente offesa lo bloccò sul posto.


Ebbene, il Diario del Martini non lo dice e non lo dice neppure Giovanni Targioni Tozzetti nell'ode "La città ribelle", ma stando a una preziosa ricerca degli studenti del Liceo Scientifico Enriques ("Motivi, motti e moccoli risorgimentali livornesi", Livorno 1960) pare che la scena si sia svolta così:


Il Bartelloni s'avvicina fischiettando alla sentinella e sorridendo chiede:


- Smammelloski?


- Eh?! - risponde sorpreso il militare, non comprendendo affatto.


- Puppa! - lo ghiaccia serio il Bartelloni, brancandosi le palle.


Il che, se all'indomito patriota labronico causò la fucilazione per immediato ordine del generale Costantino d'Aspre, ai posteri concittadini trasmise il nucleo di quello che poi, convenientemente adattato da semplice irridente battuta (quel "puppa!" rimasto pur esso nell'uso orale odierno a conclusione di domandine a tranello rivolte perlopiù ai pisani [arturo?]) a più sostanziosa espressione di varia insofferenza, è divenuto il proverbiale modo di dire con cui a Livorno si vuole in definitiva affermare, con indubbia modestia e inarrivabile urbanità, che chi ci vuol rompere troppo i coglioni può tutt'al più aspirare a farci un bel pompino.

Mario Cardinali
(dal Vernacoliere del marzo 2003)



martedì 2 marzo 2010

zret - homunculus nauseabundus

Flora sanremese etichettata: andrebbe bene come cuscino per gli stercorari sanremesi...



Oggi lo stercorarius sanremensis per antonomasia ha passato la pala all'ignobile maestrino rubastipendio che ha vomitato dal terrazzino un'immane cumulo di letame; spero, per lui, che siano pochissimi i sanremesi che lo legganno. Eccolo:

"LA RIVIERA DEI DOLORI

"Riviera dei fiori, la terra dei colori": vezzoso titolo di una pubblicazione edita su iniziativa dell'A.P.T., l'Azienda di promozione turistica della Riviera. Datato 2006, il libercolo

[TUTTA INVIDIA, LA TUA]
illustra, ad uso dei villeggianti, alcuni itinerari tra costa ed entroterra imperiese di cui magnifica le bellezze naturali, con brevi excursus nella gastronomia, nell'arte e nelle manifestazioni "culturali". "La Liguria è una terra leggiadra": dunque molte fotografie inquadrano le città del litorale in panorami mozzafiato ed i pittoreschi borghi montani arroccati sui poggi. Peccato che alcuni dagherrotipi
[IDIOTA!]
immortalino scie chimiche e cirri artificiali. In qualche caso il firmamento che si staglia sulla skyline è violaceo, percorso da cadaveriche venature.
[FATTI CURARE, MA DA UNO BRAVO!]



E' il cielo cui ormai siamo adusi, bigio, di un pallore mortale.
[RISPECCHIA IL TUO STATO D’ANIMO]
Le istantanee che ritraggono angoli verdeggianti e baciati da una luce d'oro evidentemente sono state scattate in quei rari giorni in cui gli aerei della morte incrociavano altrove.
[PARANOICO!]



L'opuscolo sarebbe già patetico, se non si tenesse conto della situazione reale: prosa enfatica ed insipida al tempo stesso, da temino di uno scolaretto cui è stato raccomandato di tessere l'elogio del paese natio
[HA PARLATO IL MAESTRINO: SI RODE PERCHE’ A LUI NON PUBBLICANO NEMMENO UNA LETTERA SU SANREMONEWS].
Il clima perennemente primaverile di Sanremo è descritto così: "Sole, sole, sole. D'estate ti regala un'abbronzatura fantastica. A novembre ti accarezza con il suo tepore. In gennaio ti fa cacciar via il cappotto. a marzo ti fa tornar la voglia di andare in spiaggia..."
[ED E’ VERO! TANTISSIMA GENTE A SANREMO NON POSSIEDE UN CAPPOTTO!]
Forse l'autrice del libretto, Etta Cascini, aveva le traveggole
[A QUELLE TU DOVRESTI ESSERE ABITUATO: FANNO PARTE DEL TUO QUOTIDIANO]
o stava ammirando una località della Polinesia. Dovrebbe prestarci i suoi occhiali rosa. Possiamo capire che si cerchi in ogni modo di attrarre i turisti in quel di Sanremo, ma se la Cascini evitasse espressioni così sperticate, i forestieri resterebbero meno delusi al loro ingresso nella Suburra. Colei rischia di essere lapidata da qualche villeggiante disincantato e… inferocito.
[ATTENTO ZRET, CHE TU POTRESTI ESSERE PRESO A SPUTI IN FACCIA DA UNA FOLLA DI SPAZIENTITI SANREMASCHI INFEROCITI…]



Patetiche e grottesche dunque le descrizioni della Cascini: sulle montagne della provincia ligure crescono più antenne che alberi (le conifere da anni sono aggredite dalla processionaria), mentre le latifoglie e la macchia mediterranea non se la passano meglio.
[SOLO RARI CASI DI PROCESSIONARIA, LE LATIFOGLIE STANNO BENISSIMO]
Sulla costa le palme (i poeti le cantavano, paragonandole ai candelabri) sono attaccate dal punteruolo.
[QUALCHE CASO DI PUNTERUOLO: DI PALME IN RIVIERA CE NE SONO MIGLIAIA]
Il sole è ridotto ad un pallido riflesso dietro un tendaggio chimico.
[LAVA I VETRI E LE TENDINE DI ALLUMINIO… OGNI TANTO]
I centri urbani sul litorale, caotici e sporchi, sono colate di cemento. Maurizio Zoccarato, borgomastro di Sanremo, personaggio velleitario e dal linguaggio veemente (a proposito di Piazza Colombo, tempo fa esclamò: "Dobbiamo demolirla!")
[E RIFARLA NUOVA E PIU’ BELLA]
ha dato il colpo di grazia con le sue pazze idee ad una città già devastata dai suoi predecessori e da una genia di baroni. Quod non fecerunt barbari, fecerunt baroni.
[TI RODE MOLTO, ASSIEME ALLO STERCORARIUS, CHE IL VICE-SINDACO TI HA SBATACCHIATO LA PORTA IN FACCIA!!!]
Una classe politica rigurgitante di uomini insipienti ed avidi delira di inceneritori, centrali nucleari, porti faraonici, superstrade… Il feudatario Scajola, ministro del sottosviluppo, domina il suo latifondo. Il nobile rampollo del signorotto, Marco, è candidato alle elezioni regionali: nella migliore tradizione del nepotismo, subentrerà all’inclito padre.
[SEMPRE TUTTA INVIDIA: E TU RESTI A FARTI PRENDERE PER I FONDELLI DAI RAGAZZINI CHE HANNO LA SVENTURA DI AVERTI COME “maestro”]

Non sono solo i danni - comunque gravi - al turismo, all'ambiente ed alle attività economiche ad angustiare, quanto la trasformazione di questo lembo estremo di Liguria in una delle plaghe più piagate da mali come la diffusione di patologie connesse per lo più alle perniciose irrorazioni. Mentre si riempiono di oscene sciocchezze questi volumetti e mentre si ricorre agli effetti speciali di festival beceri e di sagre consumistiche, le persone continuano ad ammalarsi ed a morire.
In Liguria, più che altrove, si moltiplicano i tumori, le leucemie, i linfomi non Hodgkin, i casi di sindrome laterale amiotrofica, di Alzheimer, di Parkinson... Onde elettromagnetiche e scie: un connubio letale.
[MAMMA MIA, CHE DISASTRO! SEMBRA DI ESSERE IN UN LAZZARETTO! MA COM’E’ CHE TUTTI QUESTI MORTI LI VEDETE SOLO VOI PARANOICI?]

Le persone continuano ad ammalarsi ed a morire, ma il Festival della canzone italiana è giunto all'edizione n. 60! Lunga vita al Festival.
[LE PERSONE MUOIONO DA SEMPRE: DA CHE MONDO E’ MONDO.]
Alla fine, però, seguiremo gli itinerari indicati nella guida e ci fermeremo in qualche trattoria per copiose libagioni di Rossese e di Pigato. Tra i fumi dell'alcool, certamente anche noi, come la Cascini vedremo "il sole, i colori del mare, con la sua luce splendente che brilla ad ogni onda per i fondali color smeraldo, le spiagge di sabbia dorata, le rocce grigie a picco con il loro verde cappello di pini..."
[TU, PER VEDERE NERO, LUGUBRE E MORTIFERO NON HAI NEANCHE BISOGNO DI BERE: TI BASTA GUARDARE STRAKER…]
Pubblicato da Zret a martedì, marzo 02, 2010

commenti:

mike (vergogna della Sardegna) ha detto...

Bellissimo articolo, Zret! [ignorante lecchino]
02 marzo, 2010 16:27


rolle2007 ha detto...

Ottimo articolo, complimenti. [altro lecchino]
02 marzo, 2010 16:47

Zret (homonculus nauseabundus) ha detto...

Mike, purtroppo Liguria e Sardegna possono darsi la mano: sono stuprate da una cricca di (pre)potenti, incuranti della salute stessa dei propri figli. Adoratori del dio denaro e - quel che è peggio - del dio Moloch, essi spadroneggiano ed imperversano.
Gli ospedali sono diventati l'anticamera dei cimiteri.
Capitan Harlock, sì, la Cascini ha scritto il suo temino, ma la realtà è ben diversa: anche oggi scie a bizzeffe e cielo insudiciato.
[CI SONO PROVE FOTOGRAFICHE PER SBUGIARDARE QUELLO CHE STAI AFFERMANDO]
Mentre scrivo, una nuvola artificiale grava su Sanremo, oscurando un sole anemico.
[LA COSA VERAMENTE ANEMICA A SANREMO E’ IL TUO CERVELLO; BEH, “CERVELLO” E’ UNA PAROLA GROSSA, RIFERITO AL TUO…]

Ciao e grazie.
02 marzo, 2010 16:50 "

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ZRET: ECCOTI IL MONUMENTO CON DEDICA

DA PARTE DEI SANREMESI VERI

Fauna sanremese etichettata:

LEONIERO (le foto sono di Wasp e sono state scattate oggi, 2 marzo 2010)

martedì 29 settembre 2009

STRAKER E LE (TANTO VITUPERATE) AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CAPOLIVERI (?!?), 29 settembre 2009

Il 21 settembre, l'ignobile ci aveva annunciato il suo più clamoroso successo nell'ambito del convincere delle sue balzane teorie catastrofiste addirittura il Vice-Sindaco della città di Sanremo:



Lo Str... precisa che la dottoressa "non conosceva il problema" !!!

Ma come, signor Sterkorarius Sanremensis, come mai non conosceva il problema?! Ma dove vive il vice-sindaco di Sanremo? A Sanremo? E possiede anche un albergo a Sanremo? Si? E come è possibile che vivendo in quella città non aveva mai visto che la stessa "è divenuta, dal 2005, una mefitica, spettrale, deprimente area di sperimentazione ad uso e consumo dei militari."? (cfr. Straker 5 luglio 2009)

E non si era neanche accorta che "In Liguria la caligine graveolente ristagna da mesi sulla costa."? (cfr. Zret 29 agosto 2009)

E nemmeno che "Anch'io sconsiglio ai turisti di venire in Liguria, dove il sole non si vede più da anni."? (cfr. Zret 22 maggio 2009). Questa affermazione, sicuramente, ad una persona che è proprietaria nonchè gestore di un grande albergo di Sanremo, avrà fatto immenso piacere!!!

Probabilmente, Straker, si sarà giustificato dicendo: "ma sa, signor vice-sindaco, si dice così per dire; io ho quattro gonzi abbelinati che credono a tutte le balle che pubblico... io lo faccio per loro... così mi ammirano perchè parlo male anche della mia città... quando ci rincontreremo... appronteremo... azioni concrete...".

Ma la Signora Vice-Sindaco, che credo effettivamente non fosse a conoscenza di chi fosse questo cosiddetto "ricercatore indipendente" e di quanto male avesse già fatto alla città, si è informata dagli uffici competenti ed ha appreso un po' di verità sul conto dello stesso e, alla richiesta di un nuovo incontro, gli ha risposto così:



Questo pernacchione di risposta non deve essere piaciuto al nostro Sterkorarius tant'è che rispolvera la pala e ricomincia a spalare sterco su tutto e tutti:



E sì, caro il mio Sterkorarius Sanremensis, ti eri illuso di aver trovato una sponda su cui far rimbalzare le tue palle, ma ti è andata male!!!
Il solo che ti ammira è quel povero paranoico di tuo fratello al quale oltre allo stipendio rubi la vita! Vergognati, sei spregevole!!!

Leoniero

lunedì 28 settembre 2009

STRAKER E LE AUTO

ovvero:
QUANDO UNO È IMBECILLE...
...E CI TIENE A DIMOSTRARLO !!!


Capoliveri (?), 28 settembre 2009

Il solito nostro clown-buffone, qualche giorno fa, ha inondato il web con deliranti accuse di spionaggio nei suoi confronti; a riprova di ciò ha pubblicato (senza averne avuto l'autorizzazione, s'intende, dato che le norme sulla privacy sono state fatte per tutelare solo la sua) alcune foto e un video dove si vede un signore a bordo di una automobile che gira per la città.

L'imbecille, qui sotto, si dà del falsario da solo:
dove si vede che il signore ripreso fa fotografie? e, soprattutto, chi è e dove si vede Wasp?


Una strada senza uscita? Sei talmente stupido da non capire come ha fatto la macchina a sfuggire alla tua vista? Allora, per aiutarti, te lo spiego io:

C'è una nuova sezione (segreta, ovviamente) dell'NWO/SMOM in via Margotti? sì! e li i nostri cosiddetti "spioni" sono stati accolti! La macchina "500" (civetta e di servizio) è stata ricoverata in garage e gli occupanti, con un'altra macchina "pulita" sono stati portati via, sotto il tuo naso da imbecille e quello dei tuoi sodali; confessa che siete stati di vedetta nei vari terrazzini fino a notte inoltrata, nella speranza, vana, di rubare altre immagini! Babbei! Altro che pinoli, siete voi che avete sgranocchiato fiele e sangue amaro!


E poi dicono di non essere dei BUFFONI IMBECILLI!
AHAHAHAHAHAH (risate da scompiscio)

Ecco una piantina della zona con la sede segreta (ahahahah) smom, denominata:


E si rode il fegato!

Per sfogarsi si lancia in una marea di accuse assurde contro Wasp, il quale, nella faccenda e fino a prova contraria, non c'entra niente:




Poi cerca la solidarietà di quell'altro (Arturo) il quale è scemo ma proprio sul serio e non per insultarlo; è proprio un poverino: se ci pensate, fa proprio pena.
Ecco i consigli di un altro decerebrato (Marco) che vorrebbe coinvolgere in azioni illegali persino i carabinieri. Come se i carabinieri non facessero parte dei, da loro tanto vituperati, "militari". L'imbecille accetta subito: pur di non spendere e, soprattutto, non uscire di casa - uscendo di casa si rischiano pesanti irrorazioni...
Ma ecco che in soccorso del "ricercatore indipendente" arriva un altro belinone.
Tramite "Dumbo" Pirata Pantani, e con i soldi dello stesso, ecco la grande scoperta del giorno:
Evidentemente "Dumbo" Pirata Pantani non è stato abbastanza chiaro con le spiegazioni o, più probabilmente, l'imbecille non ha capito - cosa per lui non infrequente - e chiede delucidazioni a coloro che gliele hanno sempre date giuste (noi) ma che lui non ha mai voluto accettare. Anche questa volta, se io rispondessi ai suoi quesiti non mi crederebbe e mi darebbe del "disinformatore", come sempre!
Dopo otto giorni di mistero, le ricerche danno altri frutti:
La scoperta lo elettrizza; e, ancora, ci tiene a dimostrare la sua imbecillità due giorni dopo e la chiama pure "ciliegina sulla torta"! Ma svegliati, imbranato! Eccola...

La querelle va avanti ancora oggi: in articoli e commenti vari sui blog tankeriani, che non riporto solo per non continuare a girare il coltello nella piaga, Straker e i suoi sostenitori continuano a chiedersi del perché una persona che abita a Milano sia andato in Val d'Aosta a noleggiare una macchina; come si dice: contro la stupidità, neanche gli Dei possono qualcosa...

A proposito dell'incivile video pubblicato su youtube da quest'altro decerebrato di "trettomahawk", come si deduce dai commenti, Waspdue gli aveva consigliato di ritirarlo onde evitare il bannaggio. Lui non solo non accetta il consiglio ma se ne lamenta con "tankerenemy", applicando contemporaneamente la loro democrazia fascista e dittatoriale cioè quella di bloccare i commenti ai loro scritti e video:

Anche questa volta gli è andata male: tutti i video sono stati bannati da YouTube e al "comandante Straker" non resta che rodersi il fegato!

Leoniero

sabato 15 agosto 2009

Il "perdon" dell'ignorante

Capoliveri, sabato, 15 agosto 2009

Per ferragosto sono rientrato a casa dalla trasferta sanremese. Qui il cielo è azzurro e senza le mefitiche scie terrazzate sul terrazzino; non ci sono fratelli oloturie ma solo oloturie marine genuine che si fanno gli affari loro e non si impicciano del colore del cielo.
Tanto per non perdere i contatti con gli scie-mi, ho dato un'occhiata al sito spazzatura e ho trovato per l'ennesima volta questa perla internazionale: lo sterkorarius sanremensis continua a dire "perdon" pensando di scrivere in francese e l'acculturato e dotto zret, naturalmente, non se ne accorge, o, se vede, lascia correre... non può mica dare un brutto voto al fratello che, oltretutto, è maggiore sia in età che in autorità!
A prescindere, comunque, da questi peccatucci linguistici, quello su cui insiste e propaganda il sommo sterker è che in pratica la natura è completamente assoggettata all'uomo: nella fattispecie ai militari meteorologi che decidono se, dove, quando e quanto far piovere.
Non è la natura che fa quello che le condizioni atmosferiche le permettono di fare ma sono i militari che fanno fare alla natura quello che loro vogliono che faccia!
Che ricercatore! Come faremmo senza di lui?

Straker, ma vai a puppare di ferragosto!

Se puppi il ferragosto, puppi per tutto il mese di agosto.

Contento?

sabato 25 luglio 2009

PRENDO LA "LAURA" IN GEOINGEGNERIA, COSI' ISTRUISCO ARTURO!

Sabato, 25 luglio 2009



Qualche giorno fa ho ricevuto, via fax, l'invito a partecipare a [ricopio]:

"un Corso Universitario per ottenere legalmente in tempi brevi un TITOLO UNIVERSITARIO AMERICANO. Senza sottrarre molto tempo al proprio lavoro, impegni familiari o attività sociali.
Il titolo di Doctor (Dr.) sarà regolarmente rilasciato da una istituzione con sede negli U.S.A. Per il conseguimenti degli studi - NON OCCORRONO SPOSTAMENTI ALL'ESTERO - il percorso didattico si svolge a distanza senza nulla togliere all'alto valore di preparazione professionale".
"Il DOCTORATE verrà corredato da:
- Pergamena cm. 50x60 circa incorniciata.
- Lettera di conferimento del titolo con tutti i corsi superati, relativi alla propria specializzazione con l'autorizzazione all'uso del titolo di "Doctor" (Dr.).
- Atto notarile con Apostille del Segretario di Stato americano, inerente l'operatività dell'istituzione universitaria americana e relativo titolo ricevuto.
- In un Tribunale Italiano sarà asseverata e registrata, dopo la traduzione in italiano."

Che bello! Ora mi lauro in GEOINGEGNERIA!!! e che ci faccio con questa Laura?

"Potrà fare uso del titolo di Doctor o Dr. nella corrispondenza, sui biglietti da visita, carta intestata, su targhe, potrà farsi chiamare con il titolo e usarlo nel materiale con intestazione personalizzata."

Come dovrò firmare questo post, Doctor Leoniero o Dr. Leoniero : questo l'atroce dilemma...
...E se facessi un corso universitario americano per acquisire le necessarie conoscenze per decidere quale delle due forme sia la più confacente alla mia spiccata personalità e all'enorme bagaglio delle mie conoscenze? Beh, vedrò.

Intanto con questa Laura potrei chiamare collega il Doctor Zret (il fratello, no: la sua Laura fatta con fotoscioppe non vale!), il Doctor Pattera, il Doctor Corrado, la illustrissima Doctora Dr. tossicologa californiana Hildegarde Staninger, l'esperta di morgelloni Gwen Scott N.D. (? n.d. = non denunciabile per grave carenza neuronica), la giornalista scientifica Doctora Dr. Carolyn Williams Palit, e quasi tutti gli altri Doctor Dr. che si occupano a tempo pieno di denunciare complotti mondiali e non trovare soluzioni per salvarci dalle malefiche scie-comiche!

Ma quello che sicuramente mi darebbe più soddifazione è che potrei finalmente spiegare ad Arturo che cosa è la GEOINGEGNERIA: essendo laurato in materia sarei l'unico esperto attendibile esistente in Italia.

sabato 11 luglio 2009

SPERANZA VANA

Questi due soggetti...


volevano andare a...









li abbiamo mandati a...