domenica 23 giugno 2013

LO DENUNCIO ECCOME! (6)

(Sesta parte)
  • Roberto De Petro Alla sagra delle ROSE, il Montanari, per qualificare le scie, usa l'aggettivo "CHIMICHE", affermando contemporaneamente che nessuno le conosce nè le ha mai analizzate. E allora perchè le chiama "chimiche"? La sensazione è che siamo passati, dalla ormai insostenibile negazione del fenomeno, alla sua ammissione, sebbene si cerchi di sminuirne la portata.

  • Rosario Marcianò Esatto, Roberto. E' un modo però mellifluo per non inimicarsi tutti, pur assumendo una posizione pilatesca e, contemporaneamente, assolvendo al compitino dettatogli da "axlman" nel 2007: screditare Marcianò.

  • Rosario Marcianò Questi dimenticano che di geoingegneria non sono il solo ad accuparmene, ma evidentemente sono consci del fatto che, se fanno fuori me, hanno risolto il caso.

  • Prem Geet infatti roberto....infatti

  • Tiziano Quattrini affittiamolo questo aereo e facciamo un film documento da mettere in rete, poi lo facciamo vedere anche alle conferenze, io ci sto 

  • Rosario Marcianò Si può anche fare, ma scordiamoci che possa essere la prova definitiva, poiché se lo fanno i privati, non vale come prova e Montanari lo sa benissimo.

  • Tiziano Quattrini ok, coinvolgiamo una università, nessuno ha un amico nelle strutture?

  • Rosario Marcianò Tiziano, il prelievo tramite palloni sonda era stato intrapreso da due nostri collaboratori, i quali hanno subìto tutta una serie di sabotaggi alle attrezzature e, dulcis in fundo, sono rimasti coinvolti in un incidente stradale. uno dei due è finito in ospedale ed è rimasto in coma alcuni giorni. Al risveglio, giustamente, ha deciso di lasciar perdere.


  • Massimo Giannone tranqui e uno dei soliti che fanno finta di avere tanto basamento e giustamente come dotto inserisce le cose nel suo discorso e settore personalizzandole un po' ,se c'era io che oltre ad essere un tecnico altamente specializzato ed ex controaerei visto che cerca qualifiche gli davo dell'imbecille in quanto il problema va preso alla fonte e il suo pallone gli spiego dove se lo deve mettere prima di gonfiarlo e di parlare .

  • Rosario Marcianò 04/09/12

    Salve carissimo Rosario, mi scuso in anticipo per questi mesi di silenzio, ma son successe davvero troppe cose e vorrei sfogarmi con lei, quindi la prego di perdonarmi se le ruberò del tempo.

    Come avevamo anticipato nella precedente mail
    avevamo intenzione di svolgere questo progetto nei cieli di Milano come tesi per la laurea specialistica della facoltà di Fisica dell'Atmosfera di Bologna, ed approfittando dell'occasione magari poter contribuire alla causa per la quale ti batti in prima persona da anni...

    Dopo il primo periodo di preparazione in laboratorio (taratura strumenti, simulazioni ecc) durato circa 10 giorni eravamo pronti ad una prima presa dati esterma (siamo circa agli inizi di giugno), ma il relatore ci avvisa che per qualche questione burocratica il permesso non arriverà prima della fine del mese.

    Dovendo ancora dare l'ultimo esame decido di approfittare dell'occasione, quindi il mese di giugno passa senza che nulla si muova.

    Agli inizi di luglio, avendo quindi un solo mese di tempo prima della chiusura estiva, cerchiamo di far pressioni sul relatore, il quale in evidente imbarazzo non riusciva a spiegarsi la cosa: sapevamo che la zona di cielo da noi trattata era interessata dal traffico aereo, ma avevamo correlato alla richiesta di permesso tutta la documentazione necessaria a dimostrare l'assoluta sicurezza delle nostre attrezzature, sia per il traffico aereo che per eventuali ricadute accidentali.

    Mercoledì 4 luglio finalmente il professore ci dà l'ok a procedere, quindi il 5 luglio rilasciamo 2 classici palloni-sonda meteorologi (a distanza di 12 ore) del diametro di circa 1,6 metri (a terra, con la differenza di pressione in quota diventano molto più grossi) con all'interno un marchingegno "inventato" da noi il quale, facendo passare semplicemente l'aria attraverso una serie di filtri, può raccogliere sedimenti in quota; essendo i campioni così esigui ed essendo impossibile recuperare i palloni una volta lanciati (esplodono anche a 30 km di altitudine) abbiamo inserito un dispositivo che, tramite un piccolo spettroscopio, riuscisse ad analizzare i dati raccolti e spedirli al nostro pc una volta finito, sganciandosi in automatico prima dell'esplosione del pallone, per poi esser recuperato grazie ad un sistema gps e controllando in parte la caduta.

    La cosa sembrava andare tutto bene, con i dati raccolti abbiamo potuti iniziare a lavorare su qualcosa, ma per un progetto del genere conta la media, quindi non avevamo ancora nulla in mano di concreto che smontasse o rafforzasse la nostra idea: l'inquinamento atmosferico sopra una città come Milano, come tutti sanno, è molto forte.
    Finita la settimana avevamo compiuto solo quattro lanci in totale, ed il lunedì successivo il relatore non è potuto venire ad assisterci, quindi altra giornata buttata.
    Il martedì altri due lanci, ma uno dei nostri rilevatori è andato perduto, non si sa né dove né perchè, e non è stato possibile ritrovarlo (ne avevamo preparati 4, con 2 lanci al giorno sono il minimo per poter lavorare a ciclo continuo, e dato il budget non potevamo permetterci di più).

    Con soli 3 rilevatori il lavoro procedeva a rilento, ma almeno procedevano, fino a quando stavolta salta il pc centrale (che io sappia cosa mai successa)...le riparazioni del pc di elaborazione dati (quello di MIlano è un supercomputer composto da non so quanti pc) hanno impiegato tutto il resto della settimana, ed a questo punto se devo essere sincero io ed il mio amico xxxxxx abbiano iniziato a farci qualche domanda: ingenuamente sì, parlavamo delle persone che avrebbero voluto che la cosa non procedesse, facevamo battute su eventuali sabotatori, ma erano cose campate per aria più per ridere, nell'ambito scientifico purtroppo anche la sfiga esiste...

    Comunque la pensassimo non avevamo quasi niente da fare a causa di ciò, quindi decidemmo di andare a vedere i lavori di riparazione (siamo a venerdì 13 Luglio); il locale è ovviamente chiuso a chiunque, ma conoscendo un amico addetto alla manuntenzione della rete siamo entrari verso le 16.
    All'interno troviamo due persone che poco c'entravano con l'ambiente, vestite in abiti abbastanza formali, al contrario della maggior parte delle persone che girano a Fisica, che ci invitano con brusche maniere ad allontanarci, in quanto la manuntenzione andava fatta senza, letteralmente, "GENTE FRA LE PALLE".
    Ovviamente il nostro amico non li aveva mai visti, ma anche questo può capitare, pensiamo....

    Quella sera la madre di xxxxxxx mi chiama dicendomi che, di ritorno dall'università, verso le 20 xxxxxx aveva avuto un incidente in moto ed era stato ricoverato, non in pericolo di vita grazie al cielo.
    Mi reco subito da lui e vengo a sapere che è in coma farmacologico...rimango tutta la notte all'ospedale, per poi tornare la mattina a casa.
    Il nostro relatore, avvisato della cosa, mi convoca il lunedì e mi chiede sia delle condizioni di salute di xxxxxx che di cosa voglia fare del progetto; al momento ero ancora troppo scosso e non me la son sentita, lasciando quindi perdere per qualche giorno, fino a che almeno xxxxxx non si fosse svegliato.

    Ciò avvenne martedì 17, e recatomi all'ospedale trovai xxxxxxx davvero strano: secondo lui l'incidente c'entrava con quello che stavamo facendo, gli erano andati addosso apposta ed erano scappati, continuava a ripetermi.
    Io cercai di calmarlo e gli proposi di completare il progetto anche a suo nome, in maniera da potersi laureare con calma non appena dimesso.
    A questa proposta mi urlò contro che non voleva più avere niente a che fare con questa storia, che lui si chiamava fuori e che dovevo finirla anche io, che qua si rischiava per niente...non me la son sentita di dirgli di no, e se devo essere sincero un po' di paura l'avevo seriamente, quindi ho fatto sapere al professore che non avremmo potuto concludere l'asperimento.
    Lui ci tranquillizzò dicendo che non ci sarebbero stati problemi, che avrebbe in qualche maniera giustificato le spese con altri esperimenti che stava conducendo, e che comunque qualcosa si era raccolto...

    Da allora io e xxxxxx ci sentiamo poco o nulla, lui è ancora in fisioterapia ed è tornato al Sud ed io mi laureerò a breve con un'altra tesi.

    Mi scuso per tutto la roba che ho scritto, ma non posso parlare con molte persone di ciò; ho cercato di rendere anonimo il più possibile perchè non voglio che altre persone siano coinvolte, non abbiamo la sicurezza che tutto ciò non sia stato un'enorme serie di coincidenze, ma quando si corre un rischio simile certe prospettive cambiano...

    Come ultima cosa posso dirle che cercherò di recuperare almeno in parte i dati ottenuti nel breve periodo di sperimentazione, ma non posso prometterle nulla; in caso provvederò a spedirle tutto quello che trovo.

    Vorrei che la nostra esperienza possa essere un esempio per molti di qualcuno che almeno ci ha provato, ma ha fallito, ma la pubblicità ci spaventa troppo...la macchina pirata non è mai stata trovata ed io son tornato a Bologna ora, a Milano non voglio più tornarci e non voglio più trovarmi neanche lontanamente in una situazione simile.

    Ammiro il suo coraggio nel combattere sempre in prima linea queto genere di cose, spero non le succeda mai nulla di simile.

    Grazie per l'attenzione, xxxxxxx.

  • Gabriele Lorenzetti Rosario come è l'idea del pallone aerostatico???E' attendibile come prova definitiva????

  • Massimo Tuzza è una GUERRA vera.... guerra con vittime e tutto il resto.... la battaglia o le battaglie durano 24 ore per tutti i giorni dell'anno..anche quando si dorme...

  • Massimo Giannone nb: se stiamo alle leggi e alla semplice intraprendenza di qualsiasi cittadino e' la difesa aerea nazionale che si deve alzare in volo e portarli giu in un modo o nell'altro e stop ., ma visto il grave asservimento di quegli apparati che anche per stragi si sono rivelati il contrario di quello che dovevano essere e servi di chissa quale potere...ma che vadano affanculo !!!

  • Massimo Tuzza nessuno e ripeto nessuno delle persone preposte a qualsiasi servizio sono libere...tutti in misura diversa e magari inconsapevolmente sono COMPLICI... si deve contare solo su se stessi... e anche li'......

  • Massimo Giannone Si si ci credo Rosario niente di piu' facile che attentare alla incolumita delle persone che denunciano di gravissimi depistaggi e atteggiamenti come ho scritto prima .....credetemi ho visto cose in certi uffici da raccapricciarsi la pelle individui gravemente traditori del paese e dei cittadini dentro a certi palazzi

  • Massimo Tuzza caro Massimo.. se posso permettermi... hai usato il termine giusto...traditori... io aggingo ...della PATRIA... perche' lItalia (come altri paesi) è la nostra patria ed è uno dei paesi piu' belli del mondo...traditori rinnegati e venduti per 30 denari... o perche' minacciati..ma questi ultimi hanno ben poche scusanti....

  • Tiziano Quattrini beh, se pensiamo che a livello mondiale questi tizi fanno migliaia di vittime,questo aneddoto è il minimo.......

  • Rosario Marcianò Esatto. Poi Montanari ha il coraggio di pontificare...

  • Mondo Vegano Caro Rosario, tu che dici di CONFRONTARTI non tirandoti mai indietro.... Tu che pensi di essere nel giusto additando e condannando tutti quelli che provano a portare altre possibili ipotesi.... Tu che hai tutte queste "prove"... Perchè anche tu cadi nella tentazione di "eliminare" tutto ciò che non può e non deve essere letto, bannando le persone??

  • Rosario Marcianò Il giorno 14 maggio 2012 03:24, xxxxxxx@libero.it ha scritto:

    Siamo xxxxxx e xxxxxxx, due studenti della facoltà di Fisica dell'Atmosfera di Bologna che si stanno per laureare e vostri grandi ammiratori:

    Il nostro progetto di
     tesi si basa su rilevamenti a diverse quote (dai 1000 ai 13000 metri ca) per misurare i livelli d'inquinamento presenti nell'aria di Milano (stiamo collaborando con il Dipartimento di Fisica della Statale di Milano, pertanto la sede dell'intereo esperimento sarà questa), partendo dalla classica C02 per arrivare alle particelle nanometriche (per quest'ultime avremo anche la possibilità di utilizzare le meteosonde sperimentali CaPe, cosa mai fatta in italia).

    Cercheremo di non tralasciare nulla, abbiamo le migliori tecnologie disponibili sul mercato e siamo intenzionati ad usarle al meglio, quindi se vorrete "accompagnarci" durante questi mesi vi potremmo tenere informati su eventuali risultati "sospetti" .

    Vi lasciamo il diritto di poterne parlare con chi vogliate ed ovunque riteniate sia giusto farlo, a patto di mantenere un certo riserbo riguardo le nostre persone e le università coinvolte almeno fino alla fine dell'esperimento, in quanto certe procedure ci impediscono di divulgare materiale di studio proveniente da apparecchiature ancora coperte da "segreto" (i tempi per gli accertamenti tecnici sono davvero lunghi a volte)

    grazie per l'attenzione, aspettiamo risposta!

    Continuate così, a presto!

    xxxxxx e xxxxxxx

  • Rosario Marcianò @ Mondo vegano - Io banno gli imbecilli come te.

  • Massimo Giannone se la giriamo tutti sulle opinioni non ci saltiamo piu fuori ed e' un bel modo per perdere tempo ,ci sono delle regole di base che se applicate non porterebbero a nessuna verifica o test ma solo il dovere di asservire le leggi che non permettono comunque questa pratica sulle nostre teste al di la di qualsiasi cosa ,se poi si ha' il presagio che cio' avvenga da parte di gruppi privati che riescono a pilotare persino le economie e i governi dei paesi per " interessi privati " su un territorio Nazionale e' Inammissibile ..!!

4 commenti:

  1. E poi si offendono se li si chiama cazzari, ma basta vedere le boiate che scrivono i seguici della setta della scie chimiche per comprendere il loro livello ROTFL

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  2. Che bella compagnia di imbecilli.

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  3. La sclerata di Strakkino è stata eccezionale.
    Strakkino, sei un ciarlatano.
    Strakkino, sei un idiota.
    Strakkino, sei un COGLIONE.

    Ubi maior, Strakkino cessat.

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  4. e la Facoltà di Fisica dell'Atmosfera non esiste e non è mai esistita. Queste cose le scrive solo uno che all'università non c'è mai stato.

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