sabato 27 febbraio 2010

I RINCOGLIONITI DELL'11 SETTEMBRE (O DICEMBRE)?

STERCORARIUS SANREMENSIS
(autoproclamandosi minorato psichico e ottico)
COSI' SCRIVE:



"FORSE AVRANNO BISOGNO DI UN PAIO DI OCCHIALI DA VISTA NUOVI"

LORO, VERO ?!?!


Per dimostrare ancora una volta le immani cazzate che il terrazzato vomita in rete, pubblico le seguenti due foto del cielo di Sanremo scattate esattamente l' 11 settembre 2009:


Come si vede chiaramente il cielo è azzurro... e con i cumuli che il maestro zret sostiene che non esistano più!
Se poi, invece, il discorso, per "puro errore di sbaglio", si riferisce all'11 dicembre, ecco qui un'altra bella sbugiardata.

Ecco infatti il cielo di Sanremo nelle foto dell' 11 dicembre 2009:

E mi venga a dire che le foto sono "pennellate"...
STERCORARIUS, SEI UN BUGIARDO !!!

Leoniero (le foto sono, ovviamente, di Wasp)

martedì 23 febbraio 2010

martedì 16 febbraio 2010

È CARNEVALE: STRAKER SI MASCHERA DA "ASINO SARDO MIKE"

Oggi, 16 febbraio 2010, è martedì grasso: carnevale.

Molte maschere in giro... normale.

Anche lo sterkorarius sanremensis ha pensato bene di mascherarsi, ma non per andare in giro a divertirsi: ché lui non è dell'umore adatto, dopo il flop della "concionata con microfono" di settimana scorsa in quel posto dalla neve "strana" e poi non gli piace proprio uscire fuori di casa col rischio di bagnarsi con la pioggia bariata e alluminata.

No, lui si è mascherato da "asino sardegnolo mike" per continuare "anonimamente" a minacciare, diffamare e calunniare.

Come se non fosse a tutti noto che i vari cumuli di letame sparsi per la rete e pieni dei suoi putridi post siano gestiti in modo dittatoriale da lui medesimo.

A volte il mike scrive sul "suo" blog: "grazie str... per aver postato questo...".

Ma chi crede di prendere in giro?

Comunque, oggi, lo sterkorarius mascherato ha pubblicato questo "commento":



(omissis....)
Va bene che "a carnevale ogni scherzo vale", ma mi sa che sta scherzando col fuoco; ecco infatti cosa prevede il codice penale:

Il gatto mi ha suggerito di rispondergli:

"lo vedremo frugare nei cassonetti dell'immondizia..."

Io non lo so se Wasp andrà a frugare dove dici tu; di sicuro tu dovresti sbrigarti a dare il cambio a questo "dilettante" qui sotto:
Vedi, sterkorarius, questo sopra dello spalatore di letame non ne ha neanche l'aspetto; si vede che lo fa solo per la necessità contingente di concimare l'orto di famiglia.

Vai a prendere il suo postoooo! che in quel mestiere tu sei super-specializzato!!!

LEONIERO

lunedì 8 febbraio 2010

domenica 7 febbraio 2010

MA COME FANNO I MARINAI !

I PROMESSI SPOSI
Alessandro Manzoni

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. [...]

Nella foto: il RESEGONE con... schizzino...



MA COME FANNO I MARINAI !
Lucio Dalla e Francesco De Gregori


Ma dove vanno i marinai
con le loro giubbe bianche
sempre in cerca di una rissa o di un bazar.

Ma dove vanno i marinai
con le loro facce stanche
sempre in cerca di una bimba da baciar.

Ma cosa fanno i marinai
quando arrivano nel porto
vanno a prendersi l'amore dentro al bar
qualcuno è vivo per fortuna
qualcuno è morto
c'è una vedova da andare a visitar.

Ma come fanno i marinai
a riconoscere le stelle
sempre uguali sempre quelle
all'Equatore e al Polo Nord
ma come fanno i marinai
a baciarsi tra di loro
a rimanere veri uomini però.

Intorno al mondo senza amore
come un pacco postale
senza nessuno che gli chiede come va
col cuore appresso a una donna
una donna senza cuore
chissà se ci pensano ancora, chissà.

Ma dove vanno i marinai
mascalzoni imprudenti
con la vita nei calzoni

col destino in mezzo ai denti
sotto la luna puttana e il cielo che sorride
come fanno i marinai
con questa noia che li uccide
addormentati sopra un ponte
in fondo a malincuore
sognano un ritorno smaltiscono un liquore
affaticati dalla vita piena di zanzare
che cosa gliene frega
di trovarsi in mezzo al mare
a un mare che più passa il tempo
e più non sa di niente
su questa rotta inconcludente
da Genova a New York
ma come fanno i marinai
a fare a meno della gente
e rimanere veri uomini però.

Intorno al mondo senza amore
come un pacco postale
senza nessuno che gli chiede come va
col cuore appresso a una donna
una donna senza cuore
chissà se ci pensano ancora, chissà...